IL PORTO ONLUS ACCOGLIENZA IMMIGRATI | LA FORESTA CHE CRESCE-quarta-edizione-dal-19-novembre
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LA FORESTA CHE CRESCE-quarta-edizione-dal-19-novembre

Alla quarta edizione la rassegna ASCOLTA LA FORESTA CHE CRESCE, promossa dall’Associazione IL PORTO di Ponte San Pietro, Dalmine e Mapello.

ASCOLTA La FORESTA CHE CRESCE è una rassegna che, partendo da un antico detto cinese  “Fa più rumore un albero che cade di un’intera foresta che cresce”, desidera raccontare  il fenomeno migratorio dal punto di vista “della foresta”, che ogni istante cresce e si arricchisce. Storie, amori e desideri, momenti di incontro e di scambio per “aprire finestre” sui mondi degli uni e degli altri. Storie capaci anche di far nascere emotivamente un desiderio di conoscenza e avvicinamento, che anticipa ogni discorso di accoglienza.

L’edizione di quest’anno vede i suoi eventi distribuirsi sui tre territori sedi dell’associazione

Si apre venerdì 19 novembre a Mapello e si concluderà domenica 21 a Ponte San Pietro; vedrà il susseguirsi di eventi diversi: narrazioni di storie, spettacoli,  momenti musicali e di  convivialità.

venerdì 19 Novembre, presso l’oratorio di Mapello, Piero Vailati, giornalista dell’Eco di Bergamo, presenta e dialoga con i due ospiti Cherif Karamoko e Giulio Di Feo autori del libro “Salvati tu che hai un sogno”

 

Si tratta della storia autobiografica di Cherif Karamoko. In sei anni Cherif Karamoko è passato dall’inferno della Guinea, al debutto in serie B con la maglia del Padova. In questo lasso di tempo la sua esistenza è stata sconvolta più volte. Il padre ucciso in salotto dalle milizie cristiane. La mamma portata via dall’Ebola. Il primo viaggio di nove mesi in mano ai trafficanti di uomini per raggiungere il fratello, Mory, scappato in Libia, dopo aver vendicato il genitore: torture, estorsioni, ricatti, vita al limite. Poi il secondo viaggio per raggiungere l’altra sponda del Mediterraneo. Quando l’imbarcazione si sfascia e tutti si trovano in acqua, prima di scomparire fra i flutti, Mory passa al fratello uno dei pochissimi salvagenti, glielo allaccia e lo esorta a resistere: “devi salvarti tu che hai un sogno”.

La salvezza e la consapevolezza di essere rimasto solo. Le difficoltà nel centro di prima accoglienza denunciate con una camminata pacifica fino in Prefettura. Poi il trasferimento in Veneto dove alcune persone di una cooperativa sociale se ne prendono cura, lo fanno studiare e lo portano a fare un provino per il Padova.

Sei anni di una storia incredibile e tutta vera, quella che Cherif Karamoko ha raccontato in questo libro. Una storia emblematica che aiuta a comprendere l’apocalisse che molte persone e interi popoli, non solo del continente africano, stanno vivendo in questi decenni oscuri.

Secondo le stime dell’ONU sono 886 i morti accertati nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno e più di 13.000 le persone intercettate e riportate in Libia. Questi numeri sono aridi e non scalfiscono il muro di indifferenza alzato dai media e dalle istituzioni politiche. Però, dietro ognuno di questi numeri, c’è un volto, c’è una storia drammatica fatta di persecuzioni e sofferenze, di sacrifici inenarrabili, di sogni infranti per sempre.

Ma c’è anche la storia di questo ragazzo di vent’anni che ce l’ha fatta, che miracolosamente è riuscito a realizzare il suo sogno.

Sabato 20 Novembre presso il teatro dell’oratorio di Sforzatica si terrà il concerto “Africation” del musicista DUDU’ KOUATE

Musicista dalle doti eccezionali, membro stabile dal 2017 dello storico Art Ensemble of Chicago di Roscoe Mitchell e Don Moye, con cui ha inciso un disco e suonato in tutto il mondo, Dudù Kouate canta, percuote, soffia, sfiora i suoi 200 strumenti con i quali conduce in un viaggio alla radice dei suoni della terra.

Nel concerto Dudù interpreta il ruolo assegnatogli dalla tradizione e lo fa rivivere in chiave moderna e multiculturale: i brani infatti sono prevalentemente cantati nella sua lingua madre, Wolof, con qualche richiamo al Bambarà e con frasi in francese ed in italiano, ed esprimono una intensa carica emozionale grazie anche all’utilizzo di sonorità inedite ed originali.

Nasce in Senegal da una famiglia di griot, noti per essere i conservatori della tradizione culturale e musicale africana. Dopo gli studi umanistici nel suo paese parte per l’Europa. Vive a Bergamo dove insegna le percussioni africane da molti anni.

Tiene seminari sulla storia degli strumenti tradizionali africani cercando di tracciare i confini territoriali delle popolazioni e divulgando la tradizione culturale africana attraverso racconti di fiabe musicate.

Musicista polistrumentista, suona afro-jazz, moderna, tradizionale e musica contemporanea. La ricerca costante del suono (sound of elements), lo spinge sempre verso nuove ed interessantissime esperienze nel mondo della musica.

Discografia:

2019 “Africation” / “We Are On The Edge” Art Ensemble of Chicago / “The Gift of Togetherness” Cristiano Calcagnile Multikulti Ensemble / “Suite for a Friend” Graziano Gatti Quadri Interact Quartet 2016 “Cherry On” (Cristiano Calcagnile Multikulti Ensemble)

2003 “Pensieri Africani” (Dudu Kouaté – Guido Bombardieri)

Domenica 21 novembre, presso Oratorio di Pone San Pietro si può partecipare al pranzo organizzato con l’associazione “Il cibo di ogni colore” di Albino. Un momento di convivialità. Un modo stuzzicante per degustare piatti tradizionali provenienti dai Paesi del mondo, ma soprattutto per conoscere, attraverso quei sapori, culture diverse dalla propria.

Nel pomeriggio un momento speciale di animazione dedicato ai bambini, lo spettacolo “Sulle Nuvole” presentato dalla compagnia Giullari del Diavolo, la cui formazione ed esperienza proviene dall’arte di strada e dal clown teatrale.

Abilissimi attori, saltimbanchi e giocolieri, creano un’atmosfera di divertimento e trasgressione, catturando l’attenzione della gente coinvolgendola in un viaggio dove il virtuosismo della giocoleria si accompagna alla parodia e all’improvvisazione comica.

Nel 1997 hanno fondato un’associazione a carattere umanitario Giullari senza Frontiere, presentando i loro spettacoli in varie parti del mondo (Messico, Cile, ex Yugoslavia, Mozambico, Brasile, Bolivia, India, Nepal, Paraguay, Kossovo, Laos, Cambogia, Amazzonia Etiopia, Tanzania, Sri Lanka ecc.) con lo scopo di portare allegria e divertimento in luoghi dove guerra e povertà rendono difficile il sorriso dei bambini.

e poi… merenda… solidale, a cura del GASP (Gruppo Acquisto Solidale)

 

 

 

 

 

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